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Nomade digitale in Spagna•6 min di lettura•Pubblicato il 15 ottobre 2026Ultimo aggiornamento il 22 ottobre 2026Anche in :ENFRESPTDE

Spagna: cosa cambia con la riforma del codice della strada della DGT dal 1° ottobre

Articolo redatto con l’assistenza dell’IA · Verifica le informazioni

Spagna: cosa cambia con la riforma del codice della strada della DGT dal 1° ottobre

Dal 1° ottobre, la Spagna applica una riforma del suo Regolamento generale di circolazione. Questo articolo vi permette di distinguere ciò che si applica già da ciò che è rinviato di un anno, di sapere cosa prevede la riforma per automobilisti, motociclisti, ciclomotoristi, ciclisti e utenti di monopattini, e di individuare i punti che le pagine ufficiali consultate non confermano. Vi indica inoltre dove verificare ogni regola prima di mettersi alla guida.

Cosa cambia dal 1° ottobre: la riforma del Regolamento generale di circolazione

Le modifiche al Reglamento General de Circulación approvate con il Real Decreto 518/2026 del 24 giugno sono entrate in vigore il 1° ottobre[1]. La DGT, l'organismo spagnolo responsabile della circolazione, indica come obiettivo prioritario la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada. Spiega di adeguare la normativa a vent'anni di evoluzione della mobilità, in cui l'attenzione si è spostata dalla strada e dal veicolo alle persone e ai loro modi di spostarsi[1].

La maggior parte delle misure si applica dal 1° ottobre. Due fanno eccezione e sono rinviate di un anno: l'illuminazione obbligatoria dei VMP (veicoli per la mobilità personale, tra cui i monopattini) e l'uso di caschi omologati da parte degli utenti di ciclomotori[2].

Utenti vulnerabili: chi è interessato e cosa introduce il nuovo titolo VI in città

Per la prima volta, il Regolamento definisce formalmente l'« usuario vulnerable de la vía ». La definizione fa riferimento al mezzo di spostamento, ma anche alle caratteristiche fisiche e all'età delle persone più esposte a lesioni o alle lesioni più gravi in caso di incidente[1]. La categoria comprende:

  • i pedoni, con particolare attenzione per i bambini, le persone anziane e le persone con disabilità[1];
  • i ciclisti[1];
  • gli utenti di VMP[1];
  • i conducenti e i passeggeri di moto e ciclomotori[1].

Il Regolamento comprende anche un nuovo titolo VI, dedicato alle regole di circolazione specifiche delle zone urbane[1]. Questo titolo fissa un quadro nazionale comune, riconoscendo però, secondo la DGT, un ampio margine d'azione ai comuni per organizzare la convivenza tra i diversi modi di spostarsi[2]. In pratica, le ordinanze e la segnaletica di una città possono quindi integrare queste regole: fidatevi della segnaletica che vedete sul posto.

Se guidate un'automobile: sorpasso di un veicolo immobilizzato, semaforo arancione e neve

Sorpassare un veicolo immobilizzato

Un veicolo immobilizzato a seguito di un incidente, un guasto, un intervento di soccorso, una manutenzione o una regolazione del traffico non si sorpassa più alla leggera. I veicoli che lo sorpassano devono mantenere una distanza laterale di 1,5 metri e ridurre la velocità di almeno 20 km/h rispetto al limite della corsia[1]. Su una strada limitata a 90 km/h, significa non superare i 70 km/h in quel momento.

Semaforo arancione lampeggiante agli attraversamenti pedonali

Come norma generale, agli attraversamenti pedonali dotati di semafori, il semaforo arancione lampeggiante destinato ai veicoli non può coincidere con il verde fisso destinato ai pedoni[1]. L'espressione « norma generale » conta: la DGT precisa in un'istruzione che non si tratta di un divieto assoluto. Sono possibili eccezioni se il comune le giustifica con una relazione tecnica che ne dimostri i benefici per la circolazione e la sicurezza stradale[3]. Il dettaglio completo della regola non è stato verificato nel testo del Real Decreto stesso; consultatelo o consultate la pagina dedicata della DGT se avete bisogno di maggiori precisazioni.

Neve su autostrada e autovía

Su autostrada e autovía è vietato sorpassare quando la neve ostacola la circolazione, e la corsia di sinistra deve restare libera per i veicoli di emergenza e gli spazzaneve[1].

Automobile che percorre con prudenza un'autostrada innevata con alberi invernali e barriere di sicurezza.

Se viaggiate in moto o in ciclomotore

I conducenti e i passeggeri di moto e ciclomotori rientrano tra gli utenti vulnerabili definiti dalla riforma[1]. La misura più concreta per i ciclomotoristi riguarda il casco: la riforma impone un casco omologato, e non semplicemente certificato, a partire dal 1° ottobre 2027[1]. Quest'obbligo fa parte delle due misure rinviate di un anno[2]: quindi non si applica ancora.

Se guidate un due ruote a motore, verificate il testo del Real Decreto 518/2026 o la pagina della DGT dedicata alla riforma.

Se viaggiate in bicicletta o in monopattino (VMP)

Ciclisti e utenti di VMP rientrano nella definizione di utenti vulnerabili[1]. Fuori dai centri abitati, la circolazione è consentita sulle strade separate dal traffico motorizzato, come piste e corsie ciclabili, salvo divieto segnalato[1].

Per i VMP, l'illuminazione obbligatoria in permanenza, anche di giorno, si applica a partire dal 1° ottobre 2027[1]. È l'altra misura rinviata di un anno[2].

Ciclista che percorre una pista ciclabile dedicata in una città spagnola con palme ed edifici moderni.

Una regola citata nell'idea di partenza di questo articolo, quella che collocherebbe le biciclette al centro della carreggiata in città, non è confermata dagli estratti della DGT consultati. Non la presentiamo quindi come un fatto: verificatela sul testo ufficiale.

Pedoni e aree vicino alle scuole

I pedoni sono al centro della riforma, con un'attenzione particolare per i minori, le persone anziane e le persone con disabilità[1]. La riforma dà esistenza giuridica ai «caminos escolares seguros»: percorsi attrezzati affinché i minori raggiungano a piedi la scuola, con i mezzi pubblici o con mezzi di mobilità non motorizzati[1].

Una priorità dei pedoni nelle strade a piattaforma unica figurava nell'idea di partenza. Prima di darla per scontata, verificatela sul testo ufficiale.

Punti di attenzione

  • Non tutto si applica dal 1° ottobre: l'illuminazione obbligatoria dei VMP e il casco omologato per i ciclomotoristi sono rinviati di un anno[2], al 1° ottobre 2027[1]. Non considerateli già obbligatori.
  • In città il Comune dispone di un ampio margine di intervento[2]: per il semaforo arancione lampeggiante, ad esempio, resta possibile un'eccezione locale se giustificata da una relazione tecnica municipale[3]. Fa fede la segnaletica sul posto.
  • Se guidate un veicolo immatricolato all'estero, non confondetelo con un veicolo immatricolato in Spagna per quanto riguarda il segnale V-16: un veicolo straniero in circolazione internazionale rispetta la norma se porta, o utilizza all'occorrenza, i triangoli di pre-segnalazione o qualsiasi dispositivo equivalente previsto dalla legislazione del suo Paese d'origine[4].
  • Gli importi delle sanzioni e le decurtazioni di punti legate a queste regole non sono stati verificati: non viene indicato alcun importo. Per conoscerli, consultate la DGT o il testo del Real Decreto 518/2026.
  • Diffidate degli articoli che presentano come già applicabili misure annunciate o differite: affidatevi ai comunicati della DGT e al testo pubblicato nel BOE.

Verificare le regole: fonti ufficiali e promemoria pratico

La DGT raccoglie le sue norme, istruzioni e regolamenti in una sezione «Conoce las normas de Tráfico»[3]. Il Punto de Acceso General elenca invece il Real Decreto 1428/2003, che approva il Regolamento generale di circolazione[5], che il Real Decreto 518/2026 modifica[1].

Prima di mettervi in strada, ecco il promemoria:

  • Già applicabile: distanza laterale di 1,5 metri e riduzione della velocità di almeno 20 km/h per sorpassare un veicolo fermo; in generale, mancata coincidenza del semaforo arancione lampeggiante e del verde pedonale; divieto di sorpasso quando la neve ostacola la circolazione su autostrada e autovía; circolazione consentita fuori dai centri abitati sulle strade separate dal traffico motorizzato.
  • Rinviato di un anno: illuminazione obbligatoria dei VMP e casco omologato per i ciclomotoristi.
  • Da confermare sul testo ufficiale: calzature chiuse per i motociclisti, biciclette al centro della carreggiata in città, priorità dei pedoni su piattaforma unica, dettaglio completo della regola sul semaforo arancione, tariffario delle sanzioni.
  • Sul posto: nella città in cui guidate, individuate l'ordinanza comunale e la segnaletica locale.

Fonti

  1. 1.^ abcdefghijklmnopqrstdgt.es — DGT - Entra en vigor la reforma del Reglamento de Circulación para reforzar la protección de los usuarios vulnerables : « A partire da domani, 1° ottobre, entrano in vigore le modifiche al Regolamento generale di circolazione approvate con il Real Decreto 518/2026 del 24 giugno. » ; « Questa riforma ha come obiettivo prioritario aumentare la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada, adattando la normativa alla trasformazione della mobilità negli ultimi vent'anni, durante i quali l'approccio incentrato sulla strada e sul veicolo si è spostato verso le persone e i loro modi di spostarsi. » ; « Per la prima volta, il Regolamento contiene la definizione formale di utente vulnerabile della strada, che fa riferimento sia al mezzo di spostamento sia alle caratteristiche fisiche e all'età di coloro che rischiano maggiormente di subire lesioni, o lesioni più gravi, in un incidente stradale. » https://www.dgt.es/comunicacion/notas-de-prensa/20260930-reforma-del-reglamento-de-circulacion-usuarios-vulnerables/ (consultato il 11 ottobre 2026)
  2. 2.^ abcdefdgt.es — DGT - Tráfico reúne a redes de ciudades y entidades de usuarios vulnerables para presentar las nuevas normas de protección de este colectivo : « La maggior parte delle riforme introdotte dal Real Decreto 518/2026 del 24 giugno entrerà in vigore il 1° ottobre, ad eccezione di quelle relative all'illuminazione obbligatoria dei VMP e all'uso di caschi omologati da parte degli utenti di ciclomotori, che sono rinviate di un anno. » ; « È stato inserito un nuovo titolo dedicato alle norme specifiche per le zone urbane: esso stabilisce un quadro nazionale comune e riconosce allo stesso tempo un ampio spazio d'azione comunale per organizzare la convivenza tra i diversi modi di spostamento. » https://www.dgt.es/comunicacion/notas-de-prensa/20260924-jornada-sobre-el-nuevo-reglamento-general-de-circulacion/ (consultato il 11 ottobre 2026)
  3. 3.^ abcdgt.es — DGT - Conoce las normas de Tráfico : « La non coincidenza del semaforo giallo lampeggiante per i veicoli con il semaforo verde non lampeggiante per i pedoni è, come indica espressamente il testo, la norma generale, e non implica quindi un divieto assoluto. Possono esserci eccezioni, a condizione che siano giustificate da una relazione tecnica redatta dal comune, che attesti i benefici che l'eccezione alla norma generale apporta alla circolazione e alla sicurezza stradale. » ; « Di fronte al moltiplicarsi delle richieste di installazione di telecamere sulle strade extraurbane e sugli attraversamenti in cui il Ministero dell'Interno è competente per la regolazione, l'organizzazione e la gestione del traffico, è necessario emanare una serie di regole relative alla gestione e alla formalizzazione delle richieste di installazione di telecamere da parte di altre amministrazioni pubbliche, in particolare degli enti locali. » https://www.dgt.es/muevete-con-seguridad/conoce-las-normas-de-trafico/ (consultato il 11 ottobre 2026)
Mostra le altre 2 fonti
  1. 4.^dgt.es — DGT - Tráfico publica una Instrucción para clarificar los usos de la señal V-16 en casos de circulación internacional : « rispetteranno la normativa se portano, o se necessario utilizzano, i triangoli di pre-segnalazione di pericolo o qualsiasi altro dispositivo di funzionalità analoga previsto dalla normativa del Paese d'origine. » https://www.dgt.es/comunicacion/notas-de-prensa/20250124-trafico-publica-instruccion-usos-v-16-en-circulacion-internacional/ (consultato il 11 ottobre 2026)
  2. 5.^administracion.gob.es — Punto de Acceso General | Traffic regulations : « Real Decreto 1428/2003 del 21 luglio che approva il Regolamento generale della circolazione stradale. » https://administracion.gob.es/en/tu-espacio-europeo/derechos-obligaciones/ciudadanos/vehiculos/normas-trafico-viales/trafico (consultato il 11 ottobre 2026)

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