Il Brasile dispone di un quadro ufficiale per il lavoro da remoto dal suo territorio: il visto temporaneo VITEM XIV. Questo articolo vi spiega chi può richiederlo, con quali redditi, cosa consente e cosa esclude, e come concatenare le pratiche di arrivo, dal CPF al contratto di locazione. Gli errori che fanno respingere una domanda o che costano caro sono raccolti in una sezione dedicata.
L'essenziale in breve
- Il Brasile disciplina il nomade digitale tramite la risoluzione normativa CNIg 45/2021: un visto temporaneo (VITEM XIV) richiesto dall'estero, oppure un permesso di soggiorno richiesto al Ministero della Giustizia se siete già in Brasile[1].
- Il nomade digitale è il migrante che svolge in Brasile, a distanza e tramite le tecnologie dell'informazione, le proprie attività per un datore di lavoro straniero[2].
- Occorre dimostrare un reddito mensile di almeno 1.500 USD oppure disponibilità bancarie di almeno 18.000 USD[2].
- Il titolo è concesso per un anno al massimo ed è rinnovabile per la stessa durata[3].
- Lavorare per un'impresa o un datore di lavoro in Brasile esclude dal VITEM XIV[4].
- I titolari di un visto temporaneo devono registrarsi presso la Polizia federale; il termine (30 o 90 giorni) dipende dalla vostra sede consolare[4][1].
- Diventate residenti fiscali brasiliani oltre i 183 giorni in 12 mesi, ma a seconda del visto potete esserlo già dall'arrivo[5][6].
- Il SUS è gratuito e aperto agli stranieri, ma per il visto è richiesta un'assicurazione sanitaria valida in Brasile[7][8].
Il quadro: un visto per il lavoro da remoto, non un «visto nomade» generico
Il Brasile non offre un visto per nomadi digitali aperto a tutti i tipi di attività. La sua risoluzione definisce il «nomade digitale» come il migrante che, a distanza e tramite le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, svolge in Brasile il proprio lavoro per un datore di lavoro straniero[2]. Il visto si chiama VITEM XIV (alcune pagine consolari o commerciali lo numerano diversamente; il testo della risoluzione mantiene XIV).
Esistono due vie: il visto temporaneo richiesto a un consolato brasiliano dall'estero oppure, se siete già in Brasile, una richiesta di permesso di soggiorno presso il Ministero della Giustizia tramite il sistema MigranteWeb[1].
Per un soggiorno breve resta possibile lo status di visitatore fino a 90 giorni, secondo le regole applicabili alla vostra cittadinanza[3]. I cittadini dell'Unione europea, ad esempio, non hanno bisogno di visto per un soggiorno fino a 90 giorni[1].
La risoluzione prevede che le attività di nomade digitale possano essere svolte con lo status di visitatore, rispettando la durata del soggiorno e l'obbligo di visto di visita propri della vostra cittadinanza[2]. Il permesso di soggiorno diventa necessario non appena il soggiorno previsto supera i 90 giorni[3].
Visto VITEM XIV: requisiti, documenti e procedura
Redditi richiesti
Dovete dimostrare un reddito mensile minimo di 1.500 USD oppure disporre di fondi bancari accessibili di almeno 18.000 USD[2]. Il reddito deve provenire da una fonte straniera[4].
I documenti della pratica
L'elenco esatto varia in base al consolato, che può richiedere documenti aggiuntivi[2]. I consolati chiedono in genere i seguenti elementi:
- il modulo di domanda online, con una foto recente[9];
- un passaporto valido[4];
- una dichiarazione che attesti la possibilità di lavorare a distanza, un contratto o un documento che provi il legame con il datore di lavoro straniero, e la prova dei mezzi di sussistenza[8];
- un certificato del casellario giudiziale, spesso apostillato e tradotto[10];
- un'assicurazione sanitaria valida in Brasile[8].
Deposito, tempi e costi
Le domande passano dal Sistema consolare integrato (SCI), con caricamento dei documenti, e i visti sono ormai spesso emessi in formato elettronico[10]. Tempi e modalità di deposito variano da un consolato all'altro[1].
I diritti consolari si aggirano intorno a 100 € a seconda della sede[1] e non vengono rimborsati in caso di rifiuto[10].
Status per lavorare: dipendente straniero, lavoratore autonomo o impresa brasiliana
Il VITEM XIV è rivolto a chi lavora per un datore di lavoro straniero. Non è considerato nomade digitale chi svolge un'attività professionale, con o senza rapporto di lavoro subordinato, per un datore di lavoro in Brasile[11]. Il consolato di Nuova Delhi lo formula in modo semplice: se il richiedente lavora per un'azienda in Brasile, il visto non può essere richiesto[4].
Per i liberi professionisti, le prassi consolari divergono. Il consolato di Santiago indica che il VITEM XIV copre anche l'attività autonoma svolta per clienti situati al di fuori del Brasile[12]. Altre pagine consolari, tra cui una che numera questo visto come XV, precisano che l'opzione non è aperta ai titolari d'impresa[13]. Verificate quindi che il vostro profilo rientri nella categoria accettata dal vostro consolato.
Un posto presso un'azienda brasiliana rientra in un altro titolo: il visto di lavoro VITEM V, sponsorizzato dal datore di lavoro[6]. Il VITEM XIV non è destinato agli stranieri assunti da società brasiliane[12]. Il freelancing per clienti brasiliani con visto turistico o da nomade digitale non è autorizzato[6].
Se il vostro coniuge, i vostri figli o altri familiari a carico vi accompagnano, devono richiedere un visto per ricongiungimento familiare (VITEM XI), anche se la loro domanda viene presentata contemporaneamente alla vostra[12].
Lavorare in Brasile senza il visto adeguato comporta un rischio giuridico: secondo uno studio legale, uno straniero i cui servizi sono stati prestati in Brasile senza il visto corretto può rivolgersi al tribunale del lavoro per ottenere diritti occupazionali e previdenziali brasiliani[5].
Durata, rinnovo e registrazione presso la Polizia federale
Il permesso di soggiorno iniziale ha una durata fino a un anno[2]. È rinnovabile per la stessa durata, con una domanda da presentare prima della scadenza tramite MigranteWeb[3].
Dopo l'ingresso in Brasile, la registrazione presso la Polizia federale è obbligatoria. Le fonti ufficiali divergono sul termine: 30 giorni secondo i consolati di Nuova Delhi e di Hong Kong[4][10], 90 giorni dalla prima entrata secondo il consolato di Helsinki[1]. Applicate il termine indicato dal vostro consolato e, in caso di dubbio, considerate quello più breve. Per chi ottiene l'autorizzazione al soggiorno già trovandosi in Brasile, il termine è di 30 giorni dalla pubblicazione della decisione[3].
Questa registrazione dà diritto alla CRNM (carta di identità dello straniero residente). Non va confusa con l'autorizzazione al soggiorno: è il documento che attesta la registrazione che ne deriva[3]. In questa fase viene presentato l'atto di nascita; dati incoerenti con il modulo del visto bloccano la procedura[10].
Fiscalità e residenza fiscale
Diventate residenti fiscali brasiliani se soggiornate per più di 183 giorni in un periodo di 12 mesi[5]. Secondo uno studio legale, ottenere un permesso di soggiorno per lavoro può, a seconda del tipo, farvi diventare residenti fiscali già all'arrivo, senza attendere i 183 giorni[5].
Un'altra fonte include i titolari di visto da nomade digitale tra i residenti fiscali già dall'arrivo[6]. Uno studio di consulenza fiscale aggiunge che una persona straniera può diventare residente fiscale prima di aver soggiornato 184 giorni[14].
Il residente fiscale è tassato sui redditi mondiali, secondo una scala progressiva fino al 27,5%[15]. Una convenzione contro le doppie imposizioni può evitare la doppia tassazione; per la Francia, passa attraverso un credito d'imposta[15].
Il risultato dipende dal vostro visto, dal vostro contratto e dalla natura dei vostri redditi: fate convalidare la vostra situazione da un fiscalista che conosca entrambi i Paesi. Nulla di quanto sopra costituisce una consulenza fiscale personalizzata.
Salute e assicurazione
Il SUS, il sistema sanitario pubblico brasiliano, è universale e gratuito, anche per gli stranieri: un CPF e un passaporto bastano per iscriversi[7]. È saturo: i tempi di attesa per uno specialista possono superare i 180 giorni nelle grandi città e la qualità è molto disomogenea[7]. La maggior parte degli expat che se lo possono permettere combina SUS e assicurazione privata[6].
Per il visto è richiesta un'assicurazione sanitaria valida in Brasile, ma durata e massimale dipendono dal consolato: un anno dall'ingresso in Brasile per Bruxelles[8], per tutta la durata del soggiorno per Nuova Delhi[4]. Sottoscrivetela solo dopo aver letto la pagina del vostro consolato.
Un'evacuazione sanitaria o un rimpatrio costano tra 40.000 e 70.000 € a seconda dell'aereo e dell'équipe a bordo; un'assicurazione con garanzia di rimpatrio copre questo rischio[7].
Pratiche di arrivo: CRNM, CPF, indirizzo, banca, telefono
Il CPF, numero fiscale brasiliano, è indispensabile per aprire un conto bancario, firmare un contratto d'affitto, sottoscrivere un abbonamento mobile o ricevere uno stipendio[6]. Non serve aspettare la CRNM: lo si può ottenere anche prima della partenza, tramite la rete consolare brasiliana[16]. Online, anche la Receita Federal offre questa procedura[17].
La CRNM, invece, si ritira presso la Polizia federale dopo l'ingresso (vedi sopra)[16]. Una volta in possesso di CPF e CRNM, aprire un conto è semplice in diverse banche; le banche digitali come Nubank sono molto apprezzate dagli espatriati per l'app in inglese e le commissioni contenute[6].
Alloggio
Per i primi mesi, un alloggio per brevi periodi (Airbnb) è spesso la soluzione migliore: vi lascia il tempo di esplorare i quartieri senza documenti locali[18]. Cercate a distanza per confrontare i prezzi e preselezionare i quartieri, ma concludere un affitto privato dall'estero resta rischioso senza un'agenzia stabilita, un professionista della relocation o un contatto locale di fiducia che abbia verificato l'alloggio[19].
Per un contratto di locazione classico senza storico di credito né garante brasiliano, la vera difficoltà è reperire una garanzia accettata: un deposito in contanti limitato a tre mensilità di affitto, un'assicurazione affitti o un garante[19]. Il deposito, custodito su un conto di risparmio, è l'opzione più semplice e molti proprietari la preferiscono per gli inquilini stranieri[18].
Un arredato costa più di un alloggio non arredato[19], e l'affitto indicato può non riflettere il costo reale: le spese di condominio (condomínio) coprono manutenzione, sicurezza e parti comuni, e possono essere significative negli edifici recenti, quindi chiedetene l'importo prima di impegnarvi[18].

Costo della vita, internet e coworking
Il costo della vita varia molto a seconda della città e del quartiere: a San Paolo, un appartamento moderno in una zona sicura può costare quanto a Parigi o Lione, mentre il Nordeste (Fortaleza, João Pessoa, Natal, Maceió) è nettamente più accessibile[20].
Per una coppia, puntare a 2.500-4.000 € al mese consente una qualità di vita molto buona in diverse città del Nordeste, secondo un professionista dell'accompagnamento di espatriati stabilito a Fortaleza[20]. Le residenze includono spesso uno spazio coworking[20].
Città e regioni, trasporti, lingua e vita sociale
La scelta della città dipende dal vostro obiettivo. Florianópolis attira in massa i nomadi digitali grazie al suo ecosistema di coworking e alla comunità internazionale[21]. San Paolo concentra le sedi delle aziende e i datori di lavoro internazionali: è di fatto la destinazione dei titolari di un visto di lavoro VITEM V con offerta di impiego[21].
Secondo Openshores, Curitiba si distingue come la città più equilibrata su tutti i criteri, un parere editoriale più che una classifica ufficiale[21]. Fortaleza, Pipa o João Pessoa sono citate come alternative alle metropoli di San Paolo e Rio[16].
Il paese è immenso: tra le grandi città conviene volare piuttosto che passare più di 20 ore in autobus[22], e i voli interni si prenotano in anticipo, perché i prezzi possono triplicare avvicinandosi alla partenza[23].
In città, Uber e l'app locale 99 sono i mezzi di trasporto più pratici[23], e le grandi città hanno una metropolitana, ad esempio Rio e San Paolo[22].
Per il resto, il portoghese brasiliano resta la lingua delle pratiche burocratiche e della vita locale: pianificate di impararlo prima e durante il vostro soggiorno.

Trappole, truffe e punti di attenzione
- Contare su una richiesta presentata sul posto durante un soggiorno turistico: secondo una guida per espatriati, è praticamente impossibile, tutto si prepara prima della partenza[16].
- Confondere datore di lavoro straniero e datore di lavoro brasiliano: se lavorate per un'azienda in Brasile, il VITEM XIV non può essere richiesto[4].
- Pratica respinta per documenti mancanti o incoerenti: i requisiti, come il certificato penale apostillato, variano a seconda del consolato[1][10].
- Diritti consolari persi: non vengono rimborsati in caso di rifiuto, anche per documenti mancanti[10].
- Superare il termine di registrazione presso la Polizia federale (30 o 90 giorni a seconda della posizione): rispettate quello indicato dal vostro consolato[4][1].
- Confondere la residenza migratoria con la residenza fiscale: la soglia di 183 giorni su un periodo mobile di 12 mesi può essere superata senza accorgersene[5].
- Affittare a distanza senza verifiche: esigete un accordo scritto, una prova di proprietà o di mandato e un pagamento tracciabile[19].
Passaggi, in ordine
- Verificate la vostra idoneità: redditi di fonte estera di almeno 1.500 USD al mese (oppure 18.000 USD di fondi), datore di lavoro al di fuori del Brasile; se siete lavoratori autonomi, confermate presso il vostro consolato che i vostri clienti al di fuori del Brasile sono accettati.
- Raccogliete i documenti richiesti dal vostro consolato e sottoscrivete un'assicurazione sanitaria conforme.
- Presentate la domanda online e versate i diritti consolari.
- Entrate in Brasile e registratevi presso la Polizia federale entro il termine indicato dal vostro consolato.
- Richiedete il vostro CPF (possibile prima della partenza), ottenete la CRNM, aprite un conto bancario e attivate una linea telefonica.
- Affittate prima per un breve soggiorno, poi negoziate un contratto più lungo con una garanzia adeguata.
- Tenete traccia dei vostri giorni di presenza ai fini della residenza fiscale e presentate il rinnovo prima della scadenza.
Questi riferimenti permettono di verificare la vostra idoneità e di preparare la partenza. Non sostituiscono l'elenco esatto dei documenti del vostro consolato, il dettaglio di ogni pratica all'arrivo, un budget stabilito voce per voce né la scelta di una città e di un quartiere: per stabilirvi davvero, sono questi i punti su cui occorre approfondire.
Domande frequenti
Esiste un visto per nomadi digitali in Brasile?
Sì: il visto temporaneo VITEM XIV, istituito dalla risoluzione CNIg 45/2021 (vedere «Il quadro normativo»)[1].
È possibile presentare la domanda dal Brasile?
Sì, tramite MigranteWeb se siete già presenti legalmente in Brasile[1]. Ma è meglio non contare su un semplice soggiorno turistico per ottenere un titolo di lavoro: una guida per l'espatrio lo ritiene praticamente impossibile, e tutto va preparato prima della partenza[16].
È possibile lavorare per clienti brasiliani?
No: la norma è pensata per il lavoro da remoto per un datore di lavoro straniero; le attività con un rapporto di lavoro in Brasile sono disciplinate da altre regole[3].
Il SUS è sufficiente?
È gratuito e aperto agli stranieri, ma non sostituisce l'assicurazione richiesta per il visto (vedere «Salute e assicurazione»)[7].
Fonti
- 1.^ abcdefghijkgov.br — Digital Nomad Visa (VITEM XIV) — Ministério das Relações Exteriores: «Gli immigrati già presenti in Brasile possono richiedere un permesso di soggiorno per nomadi digitali presso il Ministero della Giustizia tramite il sistema MigranteWeb.» ; «Tutti i titolari di un visto temporaneo devono registrarsi presso la Polizia federale entro 90 giorni dal primo ingresso.» ; «Ciò significa che i cittadini dell'UE che si recano in Brasile come nomadi digitali per un massimo di 90 giorni non necessitano di visto per entrare nel Paese.» https://www.gov.br/mre/pt-br/embaixada-helsinque/consular-services/digital-nomad-visa-vitem-xiv (consultato il 19 ottobre 2026)
- 2.^ abcdefggov.br — Nômade Digital / Digital Nomad — Ministério das Relações Exteriores: «Ai fini della presente risoluzione, è considerato nomade digitale l'immigrato che, a distanza e grazie alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, è in grado di svolgere in Brasile le proprie attività professionali per un datore di lavoro straniero.» ; «I richiedenti devono dimostrare un reddito mensile minimo di 1.500 USD oppure disporre di un saldo bancario accessibile di almeno 18.000 USD.» ; «Le attività previste dalla presente risoluzione possono essere svolte dall'immigrato in qualità di visitatore, nel rispetto, a seconda della nazionalità, delle norme applicabili alla durata del soggiorno e all'obbligo di visto per visita.» https://www.gov.br/mre/pt-br/consulado-nova-york/servicos-consulares/visto-visa-2/VITEM/nomad_XIV (consultato il 19 ottobre 2026)
- 3.^ abcdefgplanbrazil.com.br — Altre vie di residenza in Brasile — nomadi digitali, lavoro e casi particolari: «Il fondamento del nomade digitale deriva dalla risoluzione CNIg 45/2021 e vale per un anno al massimo, rinnovabile per la stessa durata.» ; «Per il nomade digitale sono possibili soggiorni fino a 90 giorni in qualità di visitatore, secondo le norme applicabili alla vostra nazionalità.» ; «L'autorizzazione di residenza diventa necessaria non appena il soggiorno previsto supera tale durata.» https://www.planbrazil.com.br/fr/services/residency/weitere-moeglichkeiten/ (consultato il 19 ottobre 2026)
Mostra le altre 20 fontiNascondi
- 4.^ abcdefghigov.br — DIGITAL NOMAD VISA (VITEM XIV) — Ministério das Relações Exteriores: «Se il richiedente lavora per un'impresa in Brasile, questo visto non può essere richiesto.» ; «Entro 30 giorni dall'ingresso in Brasile, i titolari di questo tipo di visto devono registrarsi presso la Polizia federale e presentare una copia del modulo di domanda di visto fornito da questa ambasciata.» ; «Prova della capacità finanziaria rilasciata da una fonte di pagamento non brasiliana.» https://www.gov.br/mre/pt-br/embaixada-nova-delhi/embassy-of-brazil-in-new-delhi/visas/digital-nomad-visa-vitem-xiv (consultato il 19 ottobre 2026)
- 5.^ abcdeleglobal.law — Lavori da remoto dal Brasile? Consultate prima le nostre FAQ transfrontaliere! : «Gli stranieri sono considerati residenti fiscali in Brasile se soggiornano per più di 183 giorni in un periodo di 12 mesi oppure se ottengono un visto o un permesso di lavoro (a seconda del tipo, lo straniero può diventare residente fiscale fin dall'arrivo e la regola dei 183 giorni non si applica).» ; «Pertanto, se i servizi sono stati prestati in Brasile senza il visto adeguato, lo straniero può avviare un'azione presso il tribunale del lavoro per far valere diritti all'occupazione e alla sicurezza sociale brasiliani.» https://leglobal.law/countries/brazil/brazil-remote-work-faq/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 6.^ abcdefgevisa-card.com — Guida all'espatrio in Brasile 2026: visto nomade, CPF e SUS: «Lavorare presso un'azienda brasiliana presuppone che il datore di lavoro sponsorizzi un visto di lavoro VITEM V e un'autorizzazione presso il Ministero del Lavoro, generalmente per posizioni che giustificano l'assunzione di uno straniero anziché di un candidato locale.» ; «Il freelancing per clienti brasiliani con visto turistico o da nomade digitale non è autorizzato.» ; «Diventate residenti fiscali brasiliani dopo 183 giorni, consecutivi o no, in un periodo mobile di 12 mesi; i titolari di un visto di residenza permanente, di lavoro, di pensione, di investitore o da nomade digitale sono considerati residenti fiscali fin dall'arrivo, secondo la Receita Federal.» https://www.evisa-card.com/fr/expat-guide-brazil (consultato il 19 ottobre 2026)
- 7.^ abcdeassurances-expat.fr — Assicurazione sanitaria per espatriati in Brasile: SUS e prezzi: «Il SUS è uno dei pochi sistemi universali e completamente gratuiti al mondo, aperto anche agli stranieri: per iscriversi bastano un CPF e un passaporto.» ; «Ma è saturo: nelle grandi città i tempi di attesa per uno specialista possono superare i 180 giorni, e la qualità è molto disomogenea.» ; «L'altro rischio, specifico della geografia brasiliana, è l'evacuazione sanitaria.» https://assurances-expat.fr/destinations/bresil/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 8.^ abcdgov.br — Visto per nomadi digitali (VITEM XIV) — Ministério das Relações Exteriores: «Assicurazione sanitaria valida per il Brasile con una durata di un anno, a partire dal giorno dell'ingresso in Brasile.» ; «Attestazione o dichiarazione del vostro datore di lavoro che indichi che potete e siete autorizzati a lavorare a distanza dal Brasile.» ; «Atto di nascita internazionale, plurilingue o multilingue.» https://www.gov.br/mre/pt-br/consulado-bruxelas/vistos-visa-informations-en-francais/visa-nomade-digital-vitem-xiv (consultato il 19 ottobre 2026)
- 9.^gov.br — Digital Nomad Visa (VITEM XIV) — Ministério das Relações Exteriores: «Compilate il modulo di domanda elettronico, caricate tutti i documenti richiesti, inviatelo, stampatelo, firmatelo e allegate una foto recente.» ; «Per fissare un appuntamento per presentare tutti i documenti originali, vi preghiamo di accedere al sito del consolato.» https://www.gov.br/mre/pt-br/embaixada-varsovia/digital-nomad-visa-vitem-xiv (consultato il 19 ottobre 2026)
- 10.^ abcdefggov.br — Nomadi digitali (VITEM XIV – RN 45/2021) — Ministério das Relações Exteriores: «Se il richiedente ha vissuto in più paesi negli ultimi 12 mesi, deve fornire un certificato penale di ciascun paese di residenza, debitamente legalizzato (apostille) e, se necessario, tradotto da un traduttore giurato. I certificati sono validi solo per 3 mesi dalla data di rilascio.» ; «Dal 1° settembre 2026, il rilascio dei visti temporanei per l'ingresso in Brasile per i cittadini esentati dal visto turistico avviene per via elettronica.» ; «L'istruttoria del visto richiede fino a 5 giorni lavorativi. In caso di domande o discrepanze, il richiedente viene contattato via e-mail. Una volta approvato, il visto viene inviato automaticamente all'indirizzo e-mail indicato nel modulo del SCI.» https://www.gov.br/mre/pt-br/consulado-hong-kong/consular-services/visas/types-of-visa/temporary-visa/digital-nomads-vitem-xiv-2013-rn-45-2021 (consultato il 19 ottobre 2026)
- 11.^hello-mira.com — Nomade digitale in Brasile: visto VITEM XIV e tasse | Hello Mira: «Non è considerato nomade digitale l'immigrato che svolge un'attività professionale, con o senza vincolo di lavoro subordinato, per un datore di lavoro in Brasile, o la cui autorizzazione di soggiorno per esercitare un'attività professionale nel paese è regolata da un'altra norma di questo Consiglio.» (consultato il 19 ottobre 2026)
- 12.^ abcgov.br — VITEM XIV - Nomadi digitali — Ministério das Relações Exteriores: «Il visto temporaneo per nomadi digitali (VITEM XIV) è destinato agli stranieri che lavorano a distanza, tramite le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, per un datore di lavoro straniero o in regime di lavoro autonomo per clienti situati al di fuori del Brasile.» ; «Il VITEM XIV non è destinato agli stranieri assunti da aziende brasiliane né a coloro che intendono lavorare per datori di lavoro con sede in Brasile.» ; «Se il richiedente ha un coniuge, un partner, figli o altre persone a carico che desiderano accompagnarlo in Brasile, questi devono richiedere un visto di ricongiungimento familiare (VITEM XI), anche se la loro domanda è presentata contemporaneamente a quella del richiedente principale.» https://www.gov.br/mre/pt-br/consulado-santiago/vistos/vitem-xiv-nomades-digitais (consultato il 19 ottobre 2026)
- 13.^gov.br — VITEM XV: visto per nomadi digitali — Ministério das Relações Exteriores: «Disponibile esclusivamente per i professionisti il cui lavoro può essere svolto interamente a distanza e che lavorano per un datore di lavoro straniero. Questa opzione non è aperta ai titolari di impresa.» https://www.gov.br/mre/pt-br/embaixada-manama/setor-consular/servicos/vistos/vitem-temporary-visa/vitem-xv-digital-nomad-visa (consultato il 19 ottobre 2026)
- 14.^sccmlaw.com.br — Residenza fiscale in Brasile per gli stranieri | SCCM: «Una persona straniera può diventare residente fiscale in Brasile prima di aver soggiornato per 184 giorni.» ; «Pertanto, la cittadinanza francese o il mantenimento di un'iscrizione fiscale e di un conto bancario in Francia non determinano, da soli, la residenza ai sensi della convenzione.» ; «Soddisfare le condizioni di presenza di una categoria migratoria non dimostra, da solo, la qualità di residente o non residente ai fini dell'imposta sul reddito.» https://www.sccmlaw.com.br/fr/residence-fiscale-bresil-etrangers/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 15.^ abxn--lexpatri-i1a.fr — Trasferirsi in Brasile nel 2026: visto, CPF, fiscalità, budget: «Ogni residente fiscale brasiliano (183 giorni o più all'anno, oppure titolare di un visto di residenza) è tassato sui redditi mondiali con l'IRPF progressiva: 0%, 7,5%, 15%, 22,5% e 27,5%.» ; «La convenzione fiscale Francia-Brasile (1971) evita la doppia imposizione tramite un meccanismo di credito d'imposta.» https://xn--lexpatri-i1a.fr/destinations/bresil (consultato il 19 ottobre 2026)
- 16.^ abcdefrance-expat.com — Trasferirsi in Brasile: guida completa 2026 | France-Expat: «È addirittura possibile ottenere un CPF prima di stabilirsi in Brasile.» ; «Per gli stranieri residenti al di fuori del Brasile, le autorità brasiliane prevedono in particolare una procedura presso la rete consolare brasiliana.» ; «Questa registrazione permette di ottenere un numero di Registro Nacional Migratório (RNM) nonché la Carteira de Registro Nacional Migratório (CRNM), che costituisce il documento ufficiale di identificazione del residente straniero in Brasile.» https://france-expat.com/expatrier/bresil/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 17.^staying.at — Guida al nomade digitale in Brasile: visto, destinazioni e costo della vita - Staying.at: «Puoi ottenere il tuo CPF facilmente presso un ufficio postale brasiliano oppure direttamente online tramite il sito ufficiale (Receita Federal).» ; «Appartamenti privati in centro città (Rio, San Paolo): circa 300 € a 500 € al mese per un monolocale con una camera.» https://www.staying.at/nomad/guide-du-nomade-digital-au-bresil-visa-destinations-amp-cout-de-la-vie/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 18.^ abcwelcometobrazil.online — Come affittare un appartamento in Brasile da straniero: «Per i vostri primi 1-3 mesi in Brasile, Airbnb è spesso l'opzione migliore.» ; «Un deposito in contanti fino a 3 mesi di affitto, depositato su un conto di risparmio.» ; «È l'opzione più semplice e molti proprietari la preferiscono per gli affittuari stranieri.» https://welcometobrazil.online/fr/blog/renting-apartment-brazil (consultato il 19 ottobre 2026)
- 19.^ abcdexpat.com — Affitto immobiliare in Brasile - Guida Brasile - Expat.com: «Cercare a distanza è utile per conoscere i livelli dei prezzi e preselezionare i quartieri, ma finalizzare un affitto privato dall'estero resta rischioso, a meno che un'agenzia affermata, un professionista del trasferimento o un contatto locale di fiducia non abbia verificato in anticipo l'alloggio e i documenti.» ; «Per uno straniero senza storico creditizio locale né garante brasiliano, la vera difficoltà non è trovare un alloggio disponibile, ma riunire una garanzia accettata, che sia un deposito in contanti limitato a tre mesi di affitto, un'assicurazione affitto o un garante, prima ancora di poter firmare un contratto di locazione.» ; «La legge consente un solo tipo di garanzia per contratto e limita il deposito in contanti a tre mesi di affitto.» https://www.expat.com/fr/guide/amerique-du-sud/bresil/2250-se-loger-au-bresil.html (consultato il 19 ottobre 2026)
- 20.^ abcinvestbresil.com — Quanto serve per vivere in Brasile nel 2026? | investbresil: «A San Paolo, un appartamento moderno in un quartiere sicuro può costare facilmente quanto a Parigi o Lione.» ; «A Fortaleza, João Pessoa, Natal o Maceió, molti francesi scoprono di poter affittare un appartamento moderno con piscina, palestra e sicurezza 24 ore su 24 al prezzo di un monolocale medio in una grande città francese.» ; «Per una coppia, puntare a 2.500-4.000 € permette già una qualità della vita molto buona in diverse città del Nordeste.» https://www.investbresil.com/3164178_combien-faut-il-pour-vivre-au-bresil-en-2026 (consultato il 19 ottobre 2026)
- 21.^ abcopenshores.co — Le migliori città del Brasile per immigrare nel 2026: «Florianópolis attira massicciamente i nomadi digitali dall'introduzione del visto per nomadi digitali (VITEM XIV), accessibile a partire da un reddito mensile di 1.500 USD proveniente dall'estero.» ; «L'ecosistema dei coworking, la comunità internazionale strutturata e lo stile di vita rispondono esattamente alle aspettative dei lavoratori da remoto.» ; «Per i titolari di un visto di lavoro (VITEM V) con offerta di lavoro, San Paolo è spesso la destinazione di fatto.» https://www.openshores.co/blog/les-meilleures-villes-de-bresil-pour-immigrer (consultato il 19 ottobre 2026)
- 22.^ abvoyagehacks.com — Spostarsi in Brasile: voli, bus e trasporti in città | VoyageHacks: «Spostarsi in Brasile significa volare tra le città, perché Rio de Janeiro, Salvador e Foz do Iguaçu distano tra loro 1.000-1.600 km, cioè più di 20 ore di bus.» ; «La metropolitana di Rio e la metropolitana e la CPTM di San Paolo fanno parte dei trasporti urbani delle grandi città.» https://voyagehacks.com/fr/destinations/americas/brazil/brazil-getting-around/ (consultato il 19 ottobre 2026)
- 23.^ ablesvoyageries.fr — Spostarsi in Brasile: voli interni, bus, traghetti: «La regola semplice: oltre 10 ore di bus, l'aereo si impone.» ; «La regola d'oro: prenotare i voli interni contemporaneamente al volo internazionale.» ; «I prezzi possono triplicare tra 3 mesi e 3 settimane prima della partenza.» https://lesvoyageries.fr/se-deplacer-bresil-vols-interieurs-bus-bateaux/ (consultato il 19 ottobre 2026)




